L’avvento del web 2.0 ha di sicuro portato una ventata di novità per gli utenti quanto per gli sviluppatori. Sono nate nuove applicazioni spesso in salsa social come per esempio social network, social news e qualsiasi altra cosa che possa fare coppia con social. Partita un’idea di successo il format è stato spesso replicato n volte da altri in cerca di fortuna o in caccia delle briciole lasciate dai più grossi. Lo user generated content ha segnato il passaggio tra due ere di internet: nella prima l’utente era solo fruitore, nella seconda l’utente è impegnato anche come produttore di contenuti.
Spesso questi nuovi progetti partono dal nulla ed offrono servizi più o meno utili gratuitamente, servizi che inevitabilmente hanno dei costi. Server, connettività, sviluppo sono tutte componenti a cui l’utente non pensa, ci dovrà invece pensare chi dirige il progetto se vuole che esso possa avere un reale successo non dettato dalla moda del momento.
E’ lecito quindi porsi una domanda quando si è di fronte ad un progetto in rampa di lancio o magari con già qualche migliaio di utenti felici utilizzatori del servizio offerto: ma come fanno a mantenere il tutto? Qual è il modello di business?





