La cultura americana ci ha “abituati” ai predicatori ed ai divulgatori della parola di Dio con microfono alla mano, indice puntato e voce tuonante.

Visti da casa nostra sembrano personaggi costruiti, esperimenti televisivi o invenzioni mediatiche. E, considerato il nostro scheletro culturale, le loro performance hanno spesso contorni “imbarazzanti”; noi siamo stati educati alla intimità della fede, al silenzio delle chiese ad alla “dolcezza della preghiera”.