Vincenzo Novari e 3 Italia, un percorso pieno di soddisfazioni e difficoltà. “Tra il 2005 ed il 2006 in azienda iniziamo a capire che la situazione non è semplice perché ci sono elementi, come l’esplosione del mondo dei dati in mobilità, che ancora non arrivano. Questa era una scommessa su cui avevamo puntato sin dal 2001, ipotizzando che dopo 5 anni ci sarebbe stata l’esplosione di internet in mobilità. Arriviamo fino al 2007 senza un nulla di fatto e il risultato è che perdiamo 800 milioni di euro, replicando nel 2008. E’ una fase critica per l’azienda e i competitor cercano di darci la spallata definitiva per toglierci di mezzo: siamo scomodi nel “triopolio” delle telecomunicazioni, una quarta voce fuori dal coro.

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