Per fare un tavolo ci vogliono uno scudetto e quattrocentoquarantaquattro milioni

Assegnamo a Petrucci il premio “ingenuo d’oro 2011”. Anzi, più che a lui, sarebbe da assegnare a tutti quelli che hanno creduto in un improvviso cambio di rotta di Andrea Agnelli. Chi pensava che da oggi quel maledetto 2006 venisse cancellato definitivamente dalla memoria generale ( chissà perché, forse c’era e c’è qualcosa da nascondere) probabilmente non sarà rimasto soddisfatto

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