L’ edizione 2012 sarà importante e molto faticosa. La stagione che culminerà con la fase conclusiva degl’ Europei si preannuncia comunque interessante, seppure il mercato sia stato scialbo e senza colpi sensazionali a dimostrazione che il fondo del barile è già stato raschiato e che lo sport soffre di riflesso della crisi economica mondiale.
Campagna acquisti condizionata dai tanti prestiti con diritto di riscatto e molti scambi quasi alla pari. Se si esclude il trasferimento di Eto’o, abile gazzella del continente nero, migrata verso opulenti lidi dell’ est, l’ addio di Sanchez e Pastore, i grandi nomi o top player come vengono chiamati oggi sono rimasti tutti oltre frontiera.