A Palermo un pentito della mafia, Marinnà, fa il nome dell'insospettabile ragioniere Turi Arcangelo Leofonte, e il giudice decide di estradarlo a Milano dove si celebra il processo contro il potente boss Scalìa. Il comando della scorta di polizia viene affidato all'esperto Nino Di Venanzio, calabrese, ma gli altri agenti sono tutti al primo incarico del genere. Prelevato Leofonte con la moglie Franca e il figlioletto, la scorta incappa nel suo viaggio verso l'aereoporto in un agguato, dove la donna ed il bimbo perdono la vita assieme a due agenti. Frattanto Chiara, la figlia maggiore di Leofonte, è stata prelevata a ...Continua