Un passo avanti verso l'umanoide life-like l'ha compiuto il team europeo di neuroscienziati e ingegneri robotici: un braccio meccatronico controllato da un cervello artificiale in tutto e per tutto simile al cervelletto umano.
La pelle artificiale della mano è sensibile, mentre l'arto in sé, grazie a 58 motori, di cui 38 solo nella mano destrorsa, può spostarsi agevolmente, muovere le dita, prendere un uovo senza romperlo e trasportare una tazza di caffè.





