Un logo pagato 200 mila euro, la Padania esiste perché c’è il Grana Padano e un’impiegata dell’ospedale Sant’Orsola di Bologna ha lavorato solo sei giorni in nove lunghi anni.
L’Italia è un bel Paese, si vive bene
Partiamo dal logo. Siamo in quel di Salerno, il sindaco De Luca vuole un logo per veicolare l’immagine della città. Sborsa 200 mila euro a Massimo Vignelli, designer italiano. Tra l’altro l’idea è super originale una "S" maiuscola in giallo su uno sfondo blu e celeste. Per dirla tutta il compenso copre un esperimento di sviluppo con la “realizzazione di una nuova identità visiva” per la valorizzazione turistica. Va bene, Vignelli è bravo e super affermato a livello internazionale, ma con tutti i giovani disoccupati del settore che ci sono, non poteva assegnare il lavoro a loro? Un amico salernitano mi ha detto “Per il logo bastava un contest per studenti di grafica/design, con un premio molto inferiore (5-10.000 euro) si sarebbe avuto un risultato migliore e avrebbe dato visibilità a un giovane”. Condivido il suo punto di vista. A De Luca piace fare le cose in grande, quest’anno per la notte di San Silvestro in piazza, è stata invitata Gianna Nannini per la modica cifra di 300 mila euro. La città di Salerno deve essere immune alla crisi economica, dove ha comprato il vaccino?