La dieta mediterranea è un modello nutrizionale ispirato ai modelli alimentari tradizionali dei paesi europei del bacino del Mar Mediterraneo, in particolare Italia (Liguria, Italia peninsulare e insulare), Francia meridionale, Grecia e Spagna.

Particolare diffusione ha avuto tale dieta in alcuni paesi americani (grazie sia all'immigrazione che alle affinità climatiche e ambientali con l'Europa mediterranea), fra cui l'Argentina, l'Uruguay e alcune zone degli Stati Uniti d'America.

Il termine dieta mediterranea è stato coniato dagli americani agli inizi degli anni '60.
Tutto comincia alla fine della seconda guerra mondiale, quando il medico americano Ancel Keys si accorse che le popolazioni povere di alcune zone dell'Italia meridionale presentavano un tasso di mortalità dovuto a malattie cardiovascolari molto inferiore rispetto alla popolazione americana.

Dallo studio su un campione di 12.000 persone di età compresa tra i 40 e i 59 anni, emerse che la mortalità per cardiopatia ischemica era nettamente inferiore tra le popolazioni situate intorno al mediterraneo. La mortalità superiore delle altre popolazioni fu attribuita alla dieta che includeva una quota consistente di grassi saturi quali strutto, burro, carne rossa, ecc.

La spiegazione è che la gran quantità di olio di oliva usata nella cucina mediterranea controbilancia almeno in parte i grassi animali.
L'olio di oliva sembra infatti abbassare i livelli di colesterolo nel sangue. Inoltre, si pensa che il consumo di vino rosso sia un altro fattore protettivo, con il suo apporto di bioflavonoidi con potenti effetti antiossidanti.
Secondo lo studio LYON eseguito dall'American Heart Association (AHA), la dieta mediterranea diminuisce la mortalità della malattia coronarica del 50%.

Voti ricevuti