Traslocare può essere molto stressante, non solo dal punto di vista fisico e mentale, ma anche emotivo. La chiave è osservarsi.
Chi ha traslocato lo sa. Tanti oggetti vengono associati a particolari persone o eventi. Come aprofittare di un trasloco per rinnovarsi.
Parlo per esperienza diretta, ma soprattutto attuale. Sto traslocando. Per l’ennesima volta direi, dato che già dall’età di 21 anni sono andata a vivere da sola, senza contare i miei traslochini nei vari collegi o camere quando studiavo.
Conosco bene cosa voglia dire organizzativamente e logisticamente, anche se è la prima volta che trasloco con un bambino ed è la prima volta che vado a vivere così lontana dalla mia terra d’origine… ma questo cambia poco.
Il fattore cruciale, quando si cambia casa, è il fattore emotivo. Gli oggetti ci “aiutano” a far affiorare i nostri attaccamenti. C’è qualcosa di vecchio e inutile ma dal quale non riusciamo a staccarci? Oppure lasciando andare qualcosa sentiamo che lasciamo una parte di noi?
Quali emozioni emergono? Rimpianto per cose non fatte e parole non dette - per il non-vissuto? Oppure sollievo per aver superato un determinato periodo? Gioia per ciò che andremo a vivere? Sensi di colpa? Vergogna? Nostalgia?
Insomma… È indifferente quali emozioni ci suscita il trasloco, tutto è giusto… Prendiamone atto. Ascoltiamole, osserviamole… Se sono forti, diamole anche libero sfogo… piangendo un po’ o battendo il pugno sul tavolo – se c’è ancora :-) … ma sono un’occasione d’oro per accedere a cosa c’è ancora in noi che vuole rinnovarsi.
Ispirazione, sostegno, energia! Sara