Un banale incidente, la rottura di un menisco, che ad uno sportivo costa al massimo un mese di fermo agonistico, mentre per Alessandro Massone si rivela un’agonia: un’attesa durata sei mesi, due ricoveri in ospedali diversi, due interventi chirurgici, con la conseguente perdita del posto di lavoro. Nonostante ciò, il protagonista non è nemmeno nelle condizioni di poter agire legalmente nei confronti dei responsabili.

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