"C'era una volta un cervo che si vergognava delle sue gambe sottili e si compiaceva delle ramose corna che gli davano un'aria nobile ed aristocratica.
Tutte le volte che si abbeverava ad una fonte, specchiandosi, si fermava, per parecchio tempo, ad adorare le proprie corna, e si soffermava, pochi istanti, sulle esili zampe, che non si addicevano alla sua regale bellezza.