Ieri a Roma faceva caldo, tanto. Il solstizio d’estate sarebbe quasi tra un mese, ma forse quello che è successo, nella città che ha la resistenza e l’antifascismo nel suo dna, necessitava l’inizio di una nuova stagione. E allora eccola l’estate al Pigneto, per un pomeriggio (ancor più del solito) provincia asiatica e africana incastonata tra Casilina e Prenestina, dove una manifestazione rumorosa e colorata è sfilata per portare solidarietà agli immigrati del quartiere, vittime sabato pomeriggio di un'aggressione di stampo fascista. Perché di questo si è trattato, e quando parli con Islam Serajoul, il ragazzo titolare del call center assalito, lo capisci benissimo.

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