L’assessore regionale ai Lavori Pubblici propone una serie di iniziative mirate a promuovere il turismo culturale tra i cittadini e in particolare tra i giovani

Roma – “La nostra Costituzione – dice Vincenzo Maruccio, assessore ai Lavori Pubblici della Regione Lazio – è forse l’unica al mondo ad inserire la tutela dei beni culturali tra i ‘principi fondamentali’ della Repubblica. Un articolo importantissimo – nota l’esponente dipietrista – che consente di arginare l’assalto al nostro patrimonio storico, artistico e paesaggistico da parte della speculazione privata, specie in tempo di ‘commissariamenti facili’, dove i commissari governativi appunto gestiscono grandi strutture e notevoli risorse economiche con poteri assoluti, di fatto espropriando le Soprintendenze di Stato, senza obbligo di rendicontare alla Corte dei Conti o la possibilità di ricorsi al Tar: si pensi ad esempio agli Uffizi a Firenze, a Pompei, all’Area Archeologica Centrale di Roma e Ostia Antica o alla ‘Grande Brera’ a Milano”.

Nel ricordare l’enorme potenziale artistico-culturale che Roma e il Lazio possono sfoggiare agli occhi del mondo, l’assessore regionale presenta una serie di iniziative tese a potenziare le capacità attrattive e a rendere il turismo alla portata di tutti. “Credo – afferma Maruccio – che in materia si debba svolgere un ragionamento serio che riconosca la necessità di affiancare alla tutela del patrimonio culturale di cui è ricco il nostro Paese, e anche la nostra Regione, la possibilità di valorizzarlo in modo sostenibile. Dico questo perché sono convinto che la cultura sia anche una grande occasione di occupazione e reddito, oltre che una possibilità di arricchimento per tutti. In particolare il turismo culturale produce una ricaduta economica positiva su tutto il territorio che dobbiamo saper sfruttare anche attraverso la promozione di nuovi itinerari. Per questo, nel mio programma, ho inserito azioni mirate al finanziamento di Progetti Culturali quinquennali presentati da ‘Cooperative di giovani’, con requisito un’età media di 35 anni, a cui affidare la realizzazione di percorsi naturalistici-culturali e la gestione di punti-ristoro nei parchi e nelle aree archeologiche. Un’altra iniziativa, a cui vorrei lavorare in ambito culturale, è il conferimento gratuito ai residenti nei singoli Comuni di una ‘Carta del Cittadino’ che consentirebbe il libero passaggio in aree archeologiche oggi a pagamento, come ad esempio all’interno del Foro Romano, e l’entrata gratuita nei musei e nei siti archeologici del proprio Comune, almeno un giorno alla settimana come avviene a Londra e a Parigi. Allo stesso tempo credo importante mantenere la ‘Carta Giovani’, e ampliarla in accordo con i Comuni, per estendere questo piano a tutti gli over trentacinque, in modo da continuare le politiche di avvicinamento dei ragazzi alla cultura e consentire anche al mondo dei giovani lavoratori, spesso precari, la possibilità di assistere a spettacoli e mostre a prezzi contenuti”.

“Questa – conclude il capolista al Consiglio Regionale laziale per l’Italia dei Valori – è la spinta in più che vorrei imprimere ad una Regione Lazio che in questo campo si è già contraddistinta negli ultimi anni per dinamismo, nuove proposte e ottime capacità di innovazione e coinvolgimento”.

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