'indagine, che ha coinvolto cento medici responsabili dei Sert (servizi pubblici per le tossicodipendenze) e 378 persone dipendenti da eroina, mette in luce il profilo di un paziente che, nonostante l'esperienza della droga, mostra un buon inserimento nel contesto professionale (circa il 50% degli intervistati lavora), un buon background culturale (quasi la metà ha conseguito un titolo di studio superiore) e la capacità di crearsi una rete sociale e familiare (in un terzo dei casi è sposato o convive, in un quarto dei casi ha figli e quasi l'80% vive in famiglia o con amici). Il consumo di eroina risulta essere l'ultimo step di una storia di uso/abuso precoce di sostanze: si inizia con comportamenti a rischio - fumo e alcool in età adolescenziale - per poi proseguire con amfetamine, Lsd, ecstasy e cocaina (mediamente a partire dai 18 anni).