Dato che la maturità ed i mondiali occupano i telegiornali, oltre al rituale megafono berlusconiano, ho deciso di cimentarmi nel tema di attualità, con un po' di nostalgia e la libertà di sapere non dover essere giudicato. Ho tralasciato inoltre la parte relativa alla storia, che non mi pertiene e, diciamocelo, era già abbastanza lungo.
Il ruolo dei giovani nella storia e nella politica. Parlano i leader.
Parlano i leader… Davvero i leader parlano dei giovani? Perdonerete il mio scetticismo, ma "giovani" sembra ormai una parola propagandistica utilizzata, spesso impropriamente, in coppia con meritocrazia.
Dico impropriamente perché ci viene costantemente sbattuta in faccia l'impotenza del merito rispetto alla raccomandazione, la forza della corruzione sopra all'onestà e la sfacciataggine dell'arrivismo nei confronti della sudata gavetta.