ROMA - Dopo l'approvazione della legge di stabilità Silvio Berlusconi alle 20,30 si recherà al Quirinale per le dimissioni. Il premier in pectore Mario Monti ha avuto intanto una giornata fitta: dopo un incontro a Palazzo Giustiniani con il presidente della Bce Draghi e colloqui informali con Bersani, Enrico Letta e Casini, è stato a pranzo a Palazzo Chigi con Berlusconi. Mentre il Capo dello Stato invita a evitare facili vie d'uscita, nel Pdl si apre uno spiraglio sull'ipotesi Monti, mentre la Lega ribadisce il suo no. Gli scontenti pidiellini della Camera formalizzano la costituzione della componente Costituente popolare liberale-Pli.
Pranzo Berlusconi-Monti. I due si sono incontrati alle 14 a Palazzo Chigi, presenti anche il sottosegretario alla Presidenza Gianni Letta e il segretario del Pdl Angelino Alfano. L'incontro si è protratto per due ore. Al termine Monti è rientrato in alberto, mentre Berlusconi ha tenuto a Montecitorio un vertice di maggioranza, presenti Maroni e Calderoli per la Lega, Alfano, Fitto, Nitto Palma, Cicchitto, Lupi e Verdini.
Il premier è entrato in Aula durante le dichiarazioni di voto sulla Legge di stabilità, accolto dagli applausi del centrodestra e dal coro “Silvio, Silvio”. I deputati del Pdl si sono alzati per una standing ovation al presidente del Consiglio, che ha preso posto tra Giulio Tremonti e Mara Carfagna.
Berlusconi dopo aver incontrato Monti ha consultato i vertici della Lega. Il Cavaliere avrebbe chiesto agli esponenti del Carroccio incontrati nella sala del governo a Montecitorio di riflettere sulla possibilità di sostenere un governo guidato dall'ex commissario Ue.