Ci si poteva chiedere, e molti lo hanno fatto: nella manifestazione-trasmissione dei censuratissimi, in onda in quaranta tivvù, venti siti Internet, svariate radio e duecento piazze anche a La Paz e a Vancouver, chissà che cosa s’inventa Michele il Martire. E invece, Santoro punta sull’usato sicuro: vittimismo (Lerner: «Non facciamo troppo vittimismo»), anti-berlusconismo