Al caro, inutile sputacchiante Gasparri, due parole, così per dire.

Al Senato hai esordito, nell’annunciare il voto di fiducia al governo Monti e alla sua manovra, ripetendo il ritornello che “molti avevano detto che se Berlusconi si dimetteva, lo spread sarebbe diminuito di 100, 200, 300 punti”, e invece, non si è abbassato per niente, ora si attesta addirittura attorno ai 530 punti.

Quindi, secondo te, Gasparri, erano tutte balle quelle che venivano sparate dai detrattori di Berlusconi. Ma modestamente posso dirti alcune cose per spiegarti che quello che hai detto sono “tue” balle.

Per farlo, prendo ad esempio la Spagna. Nel marzo 2011 la Spagna aveva uno spread molto più alto del nostro. E tutti parlavano addosso alla Spagna che era a rischio default.

Per noi Berlusconi emanava ottimismo da tutti i pori e noi, secondo lui, mai e poi mai eravamo in una crisi grave quanto quella della Spagna..Potevano spendere e spandere senza problemi, le banche erano fortissime così pure i portafogli dei cittadini.

Poi è successo che lo spread ha cominciato a salire, ed anche tu Gasparri, hai cominciato a dire che occorreva fare “qualcosa” magari una piccola manovra per rimettere i conti a posto e che comunque tutto questo derivava dai tempi passati in cui governava la sinistra. Hai detto le solite cose insomma senza capire dove stavamo andando e in che pozzo stavamo

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