Forse tra le nuove regole introdotte alla Camera per sforbiciare (si fa per dire) la Casta, l’introduzione del sistema contributivo è la più seriosa. Tale norma sposta l'età minima di accesso al vitalizio da 50 a 65 anni, con un periodo minimo contributivo di cinque anni.
Per ogni ulteriore anno di mandato l'età viene diminuita di un anno, fino a un massimo di 60 anni. Insomma un buffetto ai biricchini.