Ricordo di aver conosciuto Enrico Morando in una domenica di settembre del 2001. Venne a Castellammare a presentare presso l'allora sezione centro "Centro", la sua mozione per il congresso dei Ds. C'era molta gente e c'erano molti giovani. Tra questi ultimi, come detto, c'ero anche io. La mozione Morando era l'espressione "nero su bianco" di quell'area politico-culturale, in verità assai minoritaria, che molti media avevano preso l'abitudine di definire "liberal".

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