Adeeb Abu Rahma esce dalla galera di Ofer, dove é stato rinchiuso per un anno e mezzo e la sua gente é lì, pronta a salutarlo e festeggiarlo, ci sono scoppi, ma sono soltanto petardi e mortaretti, c'é battito di mano e canto ritmico di slogan, bandiere palestinesi che garriscono e un frenetico alzarsi di dita a "V", perché questo giorno é una grande vittoria, conseguita da Abu Rahma e dai suoi vicini e conpatrioti di Bi'lin, che ogni settimana hanno affrontato i manganelli, i lacrimogeni e i proiettili di plastica con anima in metallo della sbirraglia israeliana, per protestare contro l'illegale muro di segregazione, strumento con cui Israele pensa di sgretolare la comunità palestinese e piegarla alle sue ubbìe paranoiche e alla sua fame di espropri e annessioni illegali di terre da aggiungere al sistema delle colonie e de...