La propaganda israeliana ama raccontare i crimini commessi dall’esercito di Israele come una semplice “risposta” o “autodifesa” agli attacchi dei “terroristi” palestinesi. Ma sia la cronologia degli eventi, sia l’impressionante divario numerico tra i morti e i feriti palestinesi e quelli israeliani raccontano una realtà diversa, fatta di crimini quotidiani commessi da Israele ai danni dei civili di Gaza, dai raid indiscriminati di Tsahal alla punizione collettiva rappresentata dal blocco della Striscia.