Tra le priorità dell’amministrazione americana in questo inizio anno ci sono senz’altro le elezioni irachene del 7 marzo prossimo. Il valore strategico è alla pari di quello afgano, non solo per le relazioni che gli Usa dovranno riaffermare con la nuova amministrazione di Baghdad, ma soprattutto per le connessioni e le influenze che il prossimo governo intratterrà con Teheran