La Prestigiacomo infatti, prima del referendum, era l'unico ministro dell'ambiente al mondo a favore delle centrali nucleari. Il problema è che non è finita qui: la sua famiglia ha chiari legami con il mondo delle estrazioni petrolifere, in particolare la sorella Maria è amministratore delegato della Coemi, società impegnata insieme ad altre nel progetto di estrazioni nei mari della Sicilia.
Potrà il ministro Stefania vigilare in modo obiettivo sull'operato di queste società?