Non si era mai vista una campagna elettorale nella quale la televisione pubblica contravvenendo alle sue finalità e in spregio al canone pagato da tutti i cittadini, decidesse, grazie alla maggioranza berlusconiana che controlla il Consiglio di Amministrazione della RAI, di cancellare tutte le trasmissioni di approfondimento giornalistico facendo un grave danno a se stessa e un danno ancor più grande al pluralismo dell’informazione.