Disoccupazione e precarietà sono una spina nel fianco e oltre alla sincerità ci si aspettano impegno e misure concrete per affrontare, o magari, tentare di risolvere il problema. Dopo tanto patire non dovrebbe stupire il sentire comune: gli altri contratti non sono che contratti, ma l’indeterminato è l’indeterminato.
E vista l’esperienza di questi ultimi vent’anni viene alla mente Forrest Gump: “Il lavoro flessibile è come una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita!