Dopo la bomba fatta esplodere sotto l’abitazione del Procuratore Generale di Reggio Calabria si è tornato a discutere dell’eventuale impiego dell’esercito per un più efficace contrasto dello Stato al crimine organizzato. In Italia, il governo Berlusconi, nell’ambito della costruzione del nuovo modello autoritario, sta utilizzando l’esercito per operazioni propagandistiche da censurare. Si impiegano i militari a via Montenapoleone a Milano, a Via Veneto a Roma, a via Caracciolo a Napoli per “mostrare” la presenza dello Stato. Queste modalità non servono a nulla nel contrasto al crimine, sono utili solo per il “simbolismo” autoritario, per rendere “normale” agli occhi della gente la presenza dei militari nelle strade. In un Paese in cui monta la criminalizzazione del dissenso e dei ceti emarginati della società opulenta è utile poter disporre di un controllo militare del territorio pronto per l’uso.