Difenderò sempre la libertà di scelta, perché è la cosa più giusta per uno Stato: ma qui non si tratta solo di uno Stato, si tratta di umanità, del dolore di un padre, della disperazione di una condizione che non è né di vita, né di morte. Da ateo rispetterò quelli che pregano e piangono lacrime vere davanti alla clinica, come rispetto ogni momento di preghiera.