Vivessimo in un paese normale, i comunisti e i fascisti verrebbero messi al bando da qualunque consesso civile; esclusi dalle due principali coalizioni e legittimamente discriminati, in nome dei principi democratici e liberali, e ritenuti un cancro.
Viviamo, invece, in un paese del Quarto Mondo, gravido di superstizioni ed ideologismi, e con gli uni e con gli altri ci tocca ancora fare i conti.