ROMA - È bufera sul ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, dopo le parole all'indirizzo di alcuni precari della pubblica amministrazioni definiti «l'Italia peggiore». Le affermazioni del ministro sono state stigmatizzate dall'opposizione come «estremiste» e «volgari», mentre da molte parti è arrivata la richiesta di dimissioni. Ma il ministro in un comunicato si difende dicendo che l'Italia peggiore non è quella dei precari tout court, ma quella di coloro che «irrompono sistematicamente nei convegni» per «insultare i presenti»

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