Andrea Fumagalli:Prove (conclamate) di dittatura finanziaria

1. L’inverno 2011-12 non si preannuncia caldo soltanto sul piano del conflitto sociale-politico, ma anche e soprattutto sul piano dei mercati finanziari e creditizi.

La situazione è aggravata paradossalmente dalla doppia velocità con cui il piano della governance istituzionale ed finanziaria si muove. Quando si tratta di imporre politiche di riordino dei conti pubblici con manovre recessive del tipo lacrime e sangue, i tempi di decisione, in nome dell’emergenza, sono assai rapidi. Quando si tratta, invece, di coordinare politiche di intervento a sostegno dell’indebitamento degli stati colpiti dalla speculazione, allora i tempi si allungano a dismisura.

Tutto ciò non stupisce. Rientra nella solita politica dei due tempi. Un primo tempo di sacrifici, di subalternità alle logiche dominanti del potere economico-finanziario, in attesa di un secondo tempo, che non arriverà mai. Aspettando la prossima crisi…..

Abbiamo già visto una simile dinamica quando si è costruita l’unione monetaria europea, spacciata ideologicamente come il coronamento del sogno di una unione europea politica e sociale. Niente di più falso e oggi ne vediamo i perversi effetti. All’epoca,...

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