Alla biciclettata per la legalità organizzata dal presidio di Libera "Angelo Vassallo", domenica 25 settembre, erano presenti centinaia di persone provenienti da diversi comuni del sud-ovest Milano (anche da Milano città).

Il gruppo di Buccinasco non era particolarmente numeroso. Uno si aspetterebbe una maggiore e massiccia partecipazione dai Cittadini residenti in un Comune definito dalla commissione parlamentare antimafia e dalle relazioni degli inquirenti : "una delle capitali mondiali della 'ndrangheta".

Uno si aspettrebbe che, dopo tutto quello che è successo a Buccinasco riguardo alla legalità, ci fosse più sensibilità sull'argomento, del resto si trattava "solo" di andare in bicicletta per qualche chilometro in una calda domenica di settembre, niente di eroico, niente di pericoloso.

Questo mi ha fatto riflettere molto. Oramai, quì, c'è una sorta di apatia, una rassegnazione, menefrechismo e un'indifferenza che tocca tutti gli spazi sociali di partecipazione politica e civica. Una sorta di "rompiamo le righe" incomprensibile.

Le stesse forze politiche del territorio, o almeno i loro rappresentanti, sembrano volersi occupare di "altro", non di Buccinasco Italia, questo nonostante la realtà delle vicende locali che meriterebbero un'attenzione quotidiana e prese di posizione chiare e decise.

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