LONDRA - Amy Winehouse non è morta per droga: nel suo corpo non c'è traccia di sostanze illegali, solo di alcol. È questo il risultato dei test tossicologici condotti sul cadavere della cantante di Back to Black morta un mese fa nella sua casa di Camden a Londra a soli a 27 anni.
Oggi ricorre un mese dalla scomparsa di Amy: e mentre un suo ritratto, opera dell'artista svedese Johan Andersson, è stato inaugurato nella stazione della metropolitana di Camden Town, un portavoce della famiglia ha reso noto che nel corpo dell'artista sono state trovate tracce di bevande alcoliche, anche se «non è stato possibile determinare se l'alcol ha avuto un ruolo nella morte di Amy».

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