Il Consiglio dei ministri ha approvato, su proposta del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e del ministro per i Beni e le attività culturali, Sandro Bondi, un decreto-legge che costituisce un primo intervento per la riforma degli assetti fondamentali del settore dello spettacolo in particolare lirico-sinfonico, al fine di razionalizzare le spese e di implementare, oltre alla produttività del settore, i livelli di qualità delle produzioni offerte, tenendo conto delle più recenti istanze