IATO (acronimo di Industria Automobilistica Tossica Occultata) fu un raro esempio di vero “fuoristrada” made in Italy, così valido che infatti sulle strade non si vide mai, ma a dire la verità neanche fuori. Il mezzo nacque nel 1992 e venne prodotto in pochi esemplari con carrozzeria di vetroresina; i suoi 1.600 Kg erano mossi da tre diverse motorizzazioni della Fiat Croma