Secondo uno studio condotto dall'Università di Hong Kong i videogame di ultima generazione sarebbero un valido "antidoto" all'obesità infantile. Quelli che vengono chiamati videogame attivi, perchè coinvolgono fisicamente il giocatore, stando all'università cinese riuscirebbero a contrastare la sedentarietà che contraddistingue il videogiocatore classico.
Con questo modo di rapportarsi al videogioco, i bambini (ma non solo loro) farebbero esperienza di varie attivita' fisiche in un mondo virtuale, dal bowling, alla pesca, al tennis e riuscirebbero a bruciare una quantita' di calorie per minuto superiore di oltre quattro volte rispetto ai videogame 'classici'.
Spesso le statistiche "istituzionali" ci confermano che ogni anno, in Italia, cresce la percentuale di bambini e adolescenti con problemi di peso. E' un trend che la maggior parte dei paesi occidentali vede in aumento, al punto di suscitare una certa preoccupazione tra dietologi e nutrizionisti. Le abitudini alimentari sbagliate, e la sempre minore propensione all'attività fisica quotidiana, sta determinando una generazione che sempre più spesso deve misurarsi con problemi di sovrappeso.