Campeggiano cartelloni come quello dell’immagine, in vari punti della stazione Termini a Roma. Eppure dalla mancanza di ganci nei bagni pubblici femminili e di alberi nei parcheggi per auto, al medico che firma due ricette in bianco, sarebbero, da soli, validi motivi per pretendere l’abolizione di quei cartelloni perché pubblicità ingannevole.
Nel piccolo, scala esemplificativa dell’Italietta che funziona a singhiozzo se va bene e, non funziona affatto se va male, accadono cose bizzarre. Altro che pagare le tasse per essere ripagati in servizi!
Accade, ad esempio, di pagare 34,66 € di ticket (10 euro in più rispetto ai mesi precedenti) per una visita dentistica all’E., rinomato Ospedale Odontoiatrico, e trovare un medico che forse avrà preso la laurea a punti!
Uno che mi chiede “Perché indica a sinistra se il dente da curare è a destra”? E io, notando che stava guardando l’ortopanoramica a rovescio, mi sono limitata ad affermare “Il dente è a sinistra”. Dopo qualche secondo lui si giustifica “L’ho messa al contrario”.