La legalizzazione della marijuana e di altre droghe serve a risanare i conti pubblici: ed è questo il principale motivo alla base della recente ondata di istanze antiproibizioniste negli Stati Uniti. Con il consueto pragmatismo che caratterizza gli economisti della ‘scuola austriaca’, lo afferma Mark Thornton, del Ludwig von Mises Institute. “La crisi economica sta accelerando la presa di coscienza sul fatto che la guerra alle droghe non può essere vinta. Per decenni ai contribuenti è stato raccontato che sarebbe bastato spendere poco più e rimuovere poche garanzie costituzionali per vincere questa guerra”.