Forse l’ Europa ha qualche responsabilità nelle crisi finanziaria italiana. Una piccola responsabilità, derivante da un atto di benevolenza: quello di averci ammesso alla moneta unica europea, proprio nel periodo in cui il rapporto fra debito pubblico e Pil, aveva, da non molto, toccato l’apice del 121% (1995 ). Circostanza che portò un periodo di ravvedimento, fino a discendere a un minimo del 103,9 % ( anno 2007 ) seguito poi dalla sua risalita fino all’ attuale 119 % .

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