Il fondo monetario internazionale vede il Pil italiano in calo fino al 2013. E la situazione di stallo riguardera' tutta l'Eurozone.

Roma. Profondo rosso per l'economia italiana nel prossimo biennio. L'Italia si prepara ad andare incontro a due anni di recessione nel 2012 e nel 2013. A tratteggiare scenari foschi e' stato il rapporto del fondo monetario internazionale (Fmi): il Pil italiano e' visto infatti in calo del 2,2% nel 2012 e dello 0,6% nel 2013. Si tratta di un taglio di 2,5 punti percentuali per il 2012 e di 1,1 punti per il 2013, rispetto alle previsioni del settembre scorso. Sullo sfondo una ripresa globale lentissima, frenata soprattutto anche dalla crisi di Eurolandia. "L'Eurozona flette leggermente ma in stallo c'e' gran parte dell'economia planetaria", afferma la struttura guidata da Christine Lagarde, che si prepara a rafforzare fino a mille miliardi le risorse da stanziare nei prossimi due anni per i Paesi in crisi.
"Agenzia di rating europeo". Una lettura meno negativa viene data dal presidente della Banca centrale europea (Bce), Mario Draghi. Si e' detto convinto che l'Europa si trovera' in una forma migliore nel 2012 "dopo le misure che saranno adottate e grazie ai progressi nell'affrontare con convinzione e determinazione le due cause primarie della crisi, la mancanza di disciplina fiscale e di riforme strutturali". Il presidente della Bce ha poi fatto un accenno ai declassamenti dei vari paesi europei: "Dobbiamo creare una nostra agenzia di rating anche se i regolatori e i partecipanti al mercato devono imparare a vivere senza rating". Per quando riguarda invece le Politiche di Sviluppo, il premier italiano Mario Monti e' invece gia' proiettato verso il prossimo vertice straordinario di Bruxelles, in programma il 30 gennaio: "Speriamo possa segnare un grande passo avanti verso la concretezza di politiche europee per lo sviluppo".

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