All’Eurogruppo di ieri la parola d’ordine è stata "fondo salva-stati”: dal prossimo luglio l’EFSF dovrebbe essere progressivamente sostituito dal permanente meccanismo europeo di stabilità (ESM), dopo un periodo di affiancamento dei due strumenti fino al 2013. Richiesta inoltre agli Stati la maggioranza dell’85% per le decisioni relative agli aiuti di Stato. A febbraio sarà firmato il trattato che istituisce l’ESM, ma ancora non si è deciso se ampliare la potenza di fuoco del fondo oltre gli attuali 500 miliardi di euro. Secondo quanto riportato dal Financial Times, la Germania sarebbe pronta ad aumentare la dotazione a 750 miliardi, ma in cambio di regole più severe sui conti pubblici. Tale affermazione, tuttavia, secondo Reuters sarebbe stata smentita dal portavoce della Merkel.
Secondo il direttore generale del Fondo Monetario Internazionale, Christine Lagarde, tale importo andrebbe aumentato. Lagarde, che ha dato parere favorevole anche all’introduzione degli Eurobond,si è pronunciata ieri nel corso di un convegno al German Council on Foreign Relations di Berlin, e ha sottolineato che la disponibilità di nuovi fondi aiuterebbe a ridurre i costi di finanziamento per Paesi come Italia e Spagna.