Tutti sapevano che la mucca era spilorcia e così rimasero sorpresi quando votò a favore dell’operazione segreta “Babbo Natale”. A proporla fu il cavallo e lei aderì immediatamente dicendo: “ Io scelgo il tacchino”.

Il maiale, che in materia di regali si considerava un’autorità, si schiarì la gola. “Non funziona così” disse. “Deve essere un segreto, per cui ciascuno estrae un numero e mantiene il segreto fino alla mattina di Natale”

“Perché devi sempre fare così?” disse la mucca, e l’anatra sospirò. “Ecco che comincia”.

“Prima mi chiedi di fare un regalo di Natale a qualcuno” continuò la mucca “poi viene fuori che bisogna farlo come dici tu, come dire “Ehi, io ho quattro zampe, sono meglio di chiunque altro”.

“Ma scusa, quattro zampe non ce le hai anche tu?” le chiese il maiale.

La mucca emise un verso a metà strada tra un gemito e un sospiro. “D’accordo, è solo perché hai la coda arricciata” disse.

Il maiale cercò di voltarsi all’indietro

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