Mi chiedevo l’altro giorno quali fossero le piaghe della nostra contemporaneità. Quelle che sentiamo ogni giorno della settimana, quelle che un pensiero ci scappa almeno 3 volte al giorno.
Non il riscaldamento globale, non le guerre in Cecenia (che a proposito tutto fu detto con quel mirabile “Non me ne frega un cazzo Bridget”), non la sovrappopolazione. Le piaghe sono due e non riesco a trovarne soluzione: dover mangiare più volte al giorno (o meglio in qualche modo dover trovare cibo tre volte al dì, tra far la spesa o chiamare qualche take-away, e giù soldi) e pulire casa.

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