L’autore narra un se stesso annichilito, quasi abulico, tanto che ci si stupisce nel capitolo successivo di trovarlo ancora vivo, capace di regalare versi poetici ad una donna, a cui il marito regala solo i versi della sua animalità.
Roveredo scrive senza sosta una vita vissuta in affanno. Mentre scorrono le parole davanti agli occhi se ne sente il suono secco....