Comincio a pensare che, nell’immaginario collettivo italiano, le persone omosessuali vengano viste come una classe sociale a parte.
Sembra quasi che l’omosessualità sia divenuta il principale capro espiatorio ai problemi del paese. In questi giorni abbiamo visto giornalisti attaccare prima i corsi alla statale di Milano e poi, attraverso la manifestazione di Pitti uomo, le persone omosessuali definite in modo indecente “buchi”. È il turno del Corriere della sera che in articolo del giornalista Giovanni Belardelli mette in evidenza come la sinistra avrebbe perso il contatto con gli operai a causa delle particolari attenzioni verso le persone GLBT e quelle extracomunitarie.