ROMA - Secondo le prime indicazioni il fatturato dell' esercizio dell' Unicem ha raggiunto i 280 miliardi (+6,8% sul 1983) per la capogruppo ed i 472 miliardi per l' intero gruppo cementifero (+7,7% sul 1983). L' utile netto della capogruppo dovrebbe risultare in linea con quello dell' esercizio precedente, che era stato di 10,4 miliardi, mentre il "cash-flow" dovrebbe registrare un sensibile incremento raggiungendo i 40 miliardi. E' quanto risulta dalla riunione del consiglio di amministrazione, riunitosi ieri a Torino. Ezio Testore, amministratore delegato della Unicem, ha illustrato i recenti sviluppi della politica industriale del gruppo e il suo nuovo assetto organizzativo, articolato nelle attività cementiere, impiantistica e diversificata. Nel settore cementiero è stato raggiunto un accordo per l' acquisizione di una ulteriore quota del 26,6% delle società cementiere americane, di cui la Unicem attualmente detiene il 20%. TICINO ASS. - A poche ore dall' inaugurazione della Bit, la Borsa internazionale del turismo, è stata sottoscritta ieri una convenzione tra i presidenti della Ticino Assicurazioni, Sandro Calloni e della Italturist Francesco Siclari, mediante la quale tutti i fruitori dei viaggi Italturist saranno coperti da polizza "vacanze sicure". LEGGE PRODI - La Legge Prodi, nonostante la sentenza della corte costituzionale che ha dichiarato l' illegittimità di una sua norma, è ancora viva, ma per poco. A seppellirla definitivamente ci sta pensando il ministro dell' industria Altissimo che sta mettendo a punto un disegno di legge di riordino dei provvedimenti di agevolazioni industriali. La nuova normativa che dovrebbe essere portata a brevissima scadenza in consiglio dei ministri, troverà, almeno sulla cancellazione della "Prodi", il consenso della Confindustria, che su questa legge ha sempre dato giudizi negativi.

Voti ricevuti