ASCOLI PICENO - Quelle ferite sul corpo di Melania Rea sono state inflitte post mortem, addirittura anche un giorno dopo il decesso, probabilmente per spregio o per depistare le immagini. Ma è la loro forma a incuriosire gli inuquirenti, simile ad una svastica o anche ad una "L", forse il nome di una delle amanti di Parolisi, il marito della donna, ritenuto il principale indiziato per l'omicidio. Il quotidiano il Giorno pubblica le foto delle ferite cercando un significato nascosto, nell'apparente "gioco sadico" del killer, che, oltre ad aver posto fine alla vita di Melania Rea con numerose coltellate, poi si è accanito sul suo corpo inerme