«Quando ci si nasconde in questo modo si è disposti, pur di mantenere il proprio potere a rinunciare alla propria esistenza, alla propria anima. Alla luce. Ci sono stati boss che stavano perdendo gli occhi per vivere lì sotto, boss che fatturano milioni di euro al giorno e vivevano lì. Non pensate che questa siano storie lontane, quasi medioevali, storie di “terroni”. In questi bunker si decide il destino dell’Italia» (Roberto Saviano . Vieni via con me)
Alcuni tra i più famosi:
Totò Riina, preso il 15 gennaio 1993 dopo 24 anni di latitanza, nella sua villa in centro a Palermo, circondata da palme e pini, con una dependance e una piccola piscina. All’interno è stato ritrovato solo un quaderno di scuola (forse della figlia Lucia, allora tredicenne). La perquisizione del covo, tuttavia, è avvenuta dopo 18 giorni dall’arresto del padrino. I suoi uomini, nel frattempo, l’avevano ripulito