I negozi di ferramenta di Tehran, Qum e Tabriz appoggiano lo sciopero.

Malgrado le pressioni del regime e dei suoi agenti, i gioiellieri di Teheran e della provincia hanno continuato il loro sciopero il 28 settembre. I negozianti di ferramento dei bazar di Shad-Abad e di Ahan-Makan a Teheran, di Shour-Abad a Qum e dei settori del municipio e della centro città di Tabriz hanno raggiunto il movimento.

Nella capitale, lo sciopero dei gioiellieri è cominciato il 25 settembre con un assembramento all’entrata del bazar Sabzeh-Meidan. Per rompere il movimento, gli agenti del regime hanno attaccato selvaggiamente le botteghe e spezzato le serrande dei negozi con sbarre di ferro. Questi assalti hanno scatenato degli urti tra i commercianti ed i miliziani in borghese. Uno dei miliziani malmenati dal popolo è stato ricoverato in ospedale.

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